Ricordo la sensazione quando lanciai Captain Dynamo per la prima volta sul 486ce di mio padre. Un tizio grassottello in un costume blu apparve sullo schermo e pensai — questo dovrebbe essere un eroe? Poi morii tre volte nel primo minuto e cominciai a rispettarlo.

Codemasters pubblicò questo platformer nel 1993 e il gioco cattura perfettamente quello che l'etichetta produceva a quei tempi. Economico, colorato, accessibile — e deliberatamente progettato per rallentarti. La storia è la solita sciocchezza: un pensionato in un costume da supereroe si mette a conquistare il castello di qualche genio pazzo che ha rubato dei gioielli. La trama è solo una decorazione, non la sostanza.
Il cuore del gioco è raccogliere i gioielli sparsi in ogni livello. Tutti, o quasi tutti — altrimenti non c'è modo di andare avanti. Sembra semplice finché non realizzi che ogni tipo di nemico ti colpisce diversamente, Captain Dynamo cade le scale come un sacco di patate, e un salto mal calcolato significa perdere una vita. I controlli rispondono, ma la fisica del personaggio ha le sue regole proprie e ci vuole tempo per capirle. Un approccio tipico di Codemasters di quell'epoca: imparalo o non giocare.

Quello che funzionava per il gioco allora e funziona ancora oggi è la grafica. Per un platformer DOS, Captain Dynamo sembra sorprendentemente vivace — colori vibranti, ambienti diversi nei vari piani del castello, nemici con design distintivi. Il suono era mediocre già nel 1993, ma nessuno se ne curava davvero. Quello che è invecchiato peggio è il rigido obbligo di raccolta. I giocatori moderni abituati ai checkpoint e al salvataggio automatico sentiranno di essere in un ufficio pieno di scartoffie.

Oggi Captain Dynamo si adatta meglio a coloro che ricordano come era quando i giochi non ti tenevano per mano e la parola "checkpoint" non era scontata. Puoi lanciarlo in un browser via DOSBox in un minuto e offre una sfida pura e compatta per un pomeriggio. Niente concetti profondi, niente storia da scoprire — solo saltare, raccogliere, e la sensazione che la pensione non debba essere noiosa.